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	<title>Davide Conti, Autore presso Focusfinanza.com</title>
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	<description>News di economia, quotazioni borsa in tempo reale e di finanza, fondi e obbligazioni, mutui, prestiti e lavoro a cura di Focus Finanza.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 17 Feb 2025 10:24:24 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Davide Conti, Autore presso Focusfinanza.com</title>
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		<title>Nuova Rottamazione Cartelle Esattoriali 2025: ecco le novità in arrivo nel milleproroghe!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Conti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 11:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e tasse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una nuova possibilità per i contribuenti italiani potrebbe essere in arrivo. Con un emendamento al decreto Milleproroghe presentato dalla Lega, è stata avanzata una proposta per introdurre una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali, accompagnata da una rateizzazione più flessibile e dalla riapertura dei termini per la definizione agevolata prevista dalla rottamazione quater. Nuova rottamazione cartelle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una nuova possibilità per i contribuenti italiani potrebbe essere in arrivo. Con un emendamento al decreto Milleproroghe presentato dalla Lega, è stata avanzata una proposta per introdurre una <strong>nuova rottamazione delle cartelle esattoriali</strong>, accompagnata da una rateizzazione più flessibile e dalla riapertura dei termini per la definizione agevolata prevista dalla rottamazione quater.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Nuova rottamazione cartelle esattoriali: Di cosa si tratta?</strong></h2>



<p>La proposta, attualmente al vaglio del Senato, mira a offrire un&#8217;ulteriore opportunità ai contribuenti che non sono riusciti a regolarizzare i propri debiti fiscali, consentendo loro di beneficiare di condizioni agevolate per il pagamento delle cartelle esattoriali.</p>



<p><strong>Ecco i principali punti della proposta:</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Rottamazione quinquies</strong>:<br>Questa misura permetterebbe di sanare le cartelle trasferite all’agente della riscossione tra il <strong>1° luglio 2022 e il 31 dicembre 2023</strong>. I contribuenti avrebbero tempo fino al <strong>30 aprile 2025</strong> per aderire alla sanatoria, con la possibilità di versare l’intero importo dovuto, o la prima rata, entro il <strong>31 luglio 2025</strong>.</li>



<li><strong>Condizioni di pagamento agevolate</strong>:<br>I contribuenti che aderiranno alla rottamazione quinquies pagherebbero esclusivamente:
<ul class="wp-block-list">
<li>Il capitale dovuto;</li>



<li>Le spese per le procedure esecutive e per le notifiche.<br>Saranno esclusi <strong>interessi e sanzioni</strong>, rendendo così il debito più gestibile.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Rateizzazione estesa fino a 10 anni</strong>:<br>Una delle novità più significative è l’introduzione di una <strong>rateizzazione fino a 120 rate mensili</strong>, equivalenti a un periodo di 10 anni. Questa proposta supererebbe l’attuale limite dei cinque anni (18 rate) previsto dalla rottamazione quater.</li>



<li><strong>Riapertura dei termini per la rottamazione quater</strong>:<br>L&#8217;emendamento prevede anche una riapertura dei termini per i contribuenti che non sono riusciti a rispettare le scadenze della rottamazione quater, offrendo così una nuova possibilità di regolarizzazione.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Rottamazione cartelle esattoriali: Un impatto significativo sui contribuenti</strong></h2>



<p>Questa proposta potrebbe rappresentare un&#8217;importante boccata d&#8217;ossigeno per molte famiglie e imprese in difficoltà economiche, che faticano a far fronte ai propri debiti tributari. La rateizzazione su dieci anni, in particolare, renderebbe più accessibile il pagamento delle somme dovute, distribuendo il carico economico su un periodo più lungo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le sfide e i limiti della proposta</strong></h3>



<p>Nonostante le buone intenzioni, la proposta deve fare i conti con i <strong>vincoli di bilancio dello Stato</strong>. Secondo le stime, l’onere finanziario per le casse pubbliche si aggirerebbe intorno a <strong>un miliardo di euro</strong>, una cifra significativa che potrebbe richiedere ulteriori interventi per compensare il mancato gettito.</p>



<p>Una possibile alternativa, più contenuta, potrebbe essere quella di concentrarsi esclusivamente sulla <strong>riapertura dei termini della rottamazione quater</strong> per i contribuenti decaduti, riducendo così l’impatto finanziario senza rinunciare a fornire un aiuto concreto a chi si trova in difficoltà economiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Altre misure proposte nell’emendamento</strong></h2>



<p>Oltre alla nuova rottamazione delle cartelle, l’emendamento include altre proposte, come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Proroga dell’esonero dalla fatturazione elettronica</strong> per le prestazioni sanitarie private;</li>



<li><strong>Proroga dell’obbligo di sottoscrizione di polizze assicurative</strong> contro calamità naturali.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Rottamazione cartelle esattoriali, ultime novità: Cosa succede ora?</strong></h2>



<p>La proposta è attualmente in fase di discussione al Senato e potrebbero essere introdotte modifiche sostanziali prima dell&#8217;approvazione finale. Il dibattito politico si concentra sul bilanciamento tra l&#8217;esigenza di fornire un supporto ai contribuenti in difficoltà e la necessità di salvaguardare le entrate fiscali dello Stato.</p>



<p>I prossimi passi prevedono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La definizione dei termini e delle modalità operative della nuova sanatoria;</li>



<li>L’approvazione dell&#8217;emendamento da parte del Parlamento;</li>



<li>La pubblicazione delle istruzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate e dell&#8217;agente della riscossione, per chiarire ai contribuenti come aderire alla misura.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Nuova <strong>rottamazione cartelle e</strong>sattoriali: in sintesi</strong></h3>



<p>Se approvata, la nuova rottamazione quinquies rappresenterebbe una grande opportunità per regolarizzare i debiti tributari a condizioni vantaggiose. Tuttavia, è fondamentale che i contribuenti interessati seguano con attenzione l&#8217;evoluzione normativa e si preparino a rispettare le scadenze previste per non perdere questa opportunità.</p>



<p>La decisione finale del Senato sarà cruciale per delineare con precisione il quadro delle agevolazioni e il loro impatto sui contribuenti e sulle casse dello Stato.</p>
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		<item>
		<title>Bonus Psicologo 2025: tutto quello che c’è da sapere su requisiti, importi e come richiederlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Conti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 17:44:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco e tasse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La salute mentale è un pilastro del benessere generale, ma spesso viene trascurata per motivi economici. Il Bonus Psicologo, introdotto durante l’emergenza Covid, è stato confermato anche per il 2025, diventando una misura strutturale. Si tratta di un aiuto concreto per sostenere le spese relative alle sedute di psicoterapia e promuovere l’accesso a un servizio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La salute mentale è un pilastro del benessere generale, ma spesso viene trascurata per motivi economici. Il <strong>Bonus Psicologo</strong>, introdotto durante l’emergenza Covid, è stato confermato anche per il 2025, diventando una misura strutturale. Si tratta di un aiuto concreto per sostenere le spese relative alle sedute di psicoterapia e promuovere l’accesso a un servizio essenziale. Vediamo nel dettaglio come funziona, chi può beneficiarne e quali sono le novità per il 2025.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cos’è il Bonus Psicologo 2025 e perché è importante?</strong></h2>



<p>Il Bonus Psicologo è un’agevolazione economica destinata a coprire parte dei costi per le sedute di psicoterapia. Pensato inizialmente come risposta alla crisi mentale post-pandemia, il bonus ha dimostrato di essere una misura necessaria e molto apprezzata.</p>



<p>Per il 2025, la Legge di Bilancio ha stanziato <strong>9,5 milioni di euro</strong>, con un incremento di 1,5 milioni rispetto all’anno precedente. Non solo: il bonus è diventato <strong>strutturale</strong>, il che significa che sarà disponibile ogni anno senza bisogno di rinnovi legislativi.</p>



<p>L’obiettivo è rendere il supporto psicologico accessibile a una platea più ampia di cittadini, contribuendo così a migliorare la salute mentale in un contesto storico segnato da instabilità economica, guerre e crisi sociali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Chi può accedere al Bonus Psicologo 2025? Requisiti e ISEE</strong></h2>



<p>Il bonus è rivolto a chi risiede in Italia e soddisfa i seguenti requisiti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Residenza in Italia</strong>;</li>



<li><strong>ISEE fino a 50.000 euro</strong>.</li>
</ul>



<p>L’agevolazione è una tantum e può essere richiesta una sola volta per persona. L’importo massimo è fissato a <strong>1.500 euro</strong>, con un contributo massimo di <strong>50 euro per seduta</strong>.</p>



<p>L’ammontare del bonus varia in base al reddito del richiedente, seguendo una modulazione progressiva:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>ISEE inferiore a 15.000 euro</strong>: fino a 1.500 euro;</li>



<li><strong>ISEE tra 15.000 e 30.000 euro</strong>: fino a 1.000 euro;</li>



<li><strong>ISEE tra 30.001 e 50.000 euro</strong>: fino a 500 euro.</li>
</ul>



<p>Questa modulazione rende il bonus accessibile sia alle fasce più deboli che a quelle con redditi medi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come funziona il Bonus Psicologo 2025?</strong></h2>



<p>L’agevolazione non viene erogata direttamente al beneficiario, ma funziona attraverso un sistema di voucher. Ecco i passaggi principali:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Presentazione della domanda</strong>: Quando il bando sarà attivo (presumibilmente nel 2025), sarà necessario presentare domanda attraverso il portale dell’INPS.</li>



<li><strong>Graduatoria e codice univoco</strong>: L’INPS redige una graduatoria degli aventi diritto e assegna a ciascun beneficiario un <strong>codice alfanumerico univoco</strong>, utilizzabile per prenotare le sedute.</li>



<li><strong>Utilizzo del bonus</strong>: Il codice verrà utilizzato per pagare le sedute presso psicoterapeuti accreditati, fino a un massimo di 50 euro per incontro.</li>



<li><strong>Pagamento diretto al professionista</strong>: Sarà lo psicoterapeuta a verificare la disponibilità del voucher e a emettere la fattura, che verrà rimborsata dall’INPS.</li>
</ol>



<p>Questa modalità garantisce trasparenza e una gestione agevole sia per il paziente che per il professionista.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dove trovare uno psicologo accreditato?</strong></h2>



<p>Gli psicologi che partecipano all’iniziativa sono registrati presso una piattaforma gestita dall’INPS in collaborazione con il <strong>CNOP (Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi)</strong>.</p>



<p>I beneficiari possono consultare l’elenco degli specialisti accreditati direttamente sul sito dell’INPS, scegliendo il professionista più vicino alle proprie esigenze.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quando sarà possibile fare domanda?</strong></h2>



<p>Al momento, non è ancora stata comunicata una data ufficiale per l’apertura delle domande. Tuttavia, il bando dovrebbe essere pubblicato entro il 2025. È consigliabile monitorare regolarmente il sito dell’INPS per essere tra i primi a presentare la richiesta.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conviene richiedere il Bonus Psicologo?</strong></h2>



<p>Assolutamente sì. La misura è stata pensata per rendere accessibile un servizio essenziale, spesso considerato un lusso per via dei costi elevati. Il bonus permette di accedere a sedute di psicoterapia a un costo ridotto o, in alcuni casi, gratuitamente, favorendo il benessere psicologico di molte persone.</p>



<p>Con il <strong>rendimento massimo di 1.500 euro</strong>, il bonus rappresenta un’opportunità concreta per affrontare problemi di ansia, stress, depressione o altre difficoltà emotive, soprattutto in un contesto storico che mette a dura prova la stabilità mentale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Domande frequenti sul Bonus Psicologo 2025</strong></h2>



<p><strong>Quando sarà attivo il bonus psicologo 2025?</strong><br>Non c’è ancora una data precisa, ma si prevede che le domande potranno essere presentate nel corso del 2025.</p>



<p><strong>Come verificare se si ha diritto al bonus?</strong><br>È necessario accedere al portale INPS e cercare la sezione dedicata al bonus psicologo.</p>



<p><strong>Chi può richiedere il bonus?</strong><br>Possono richiederlo tutti i cittadini con residenza in Italia e un ISEE fino a 50.000 euro.</p>



<p><strong>Quali psicoterapeuti accettano il bonus?</strong><br>L’elenco dei professionisti accreditati è disponibile sul sito dell’INPS e comprende tutti gli psicoterapeuti registrati presso il CNOP.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Bonus Psicologo 2025: In sintesi</strong></h2>



<p>Il Bonus Psicologo 2025 è una misura fondamentale per sostenere il benessere mentale, rendendo la psicoterapia accessibile a una platea sempre più ampia di persone. Grazie alla sua struttura flessibile e al contributo massimo di 1.500 euro, rappresenta un’opportunità concreta per prendersi cura della propria salute mentale senza affrontare spese eccessive.</p>



<p>Restare informati sulle modalità di richiesta e presentare la domanda tempestivamente può fare la differenza. Non sottovalutare l’importanza del supporto psicologico: il tuo benessere mentale è una priorità.</p>
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		<title>Modulo CID, cosa sapere in quindici punti [modello CID]</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Conti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Dec 2024 16:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco e tasse]]></category>
		<category><![CDATA[cid]]></category>
		<category><![CDATA[modello cid]]></category>
		<category><![CDATA[modulo cid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un modulo CID di costatazione amichevole elaborato bene ci fa evitare complicazioni. Quando siamo distratti o in fretta, un incidente può capitare a chiunque anche al più bravo dei conducenti. Quando l’incidente è piccolo o insignificante, non abbiamo sempre bisogno dell&#8217;intervento della polizia perché tutto può essere risolto attraverso la compilazione di un modulo CID. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un modulo CID di costatazione amichevole elaborato bene ci fa evitare complicazioni.</strong></h2>



<p>Quando siamo distratti o in fretta, un incidente può capitare a chiunque anche al più bravo dei conducenti. Quando l’incidente è piccolo o insignificante, non abbiamo sempre bisogno dell&#8217;intervento della polizia perché tutto può essere risolto attraverso la compilazione di un <strong>modulo CID</strong>. </p>



<p>Il <strong>modello CID</strong> per la costatazione amichevole&nbsp;di incidente è detto «&nbsp;Modulo CAI&nbsp;», o chiamato anche «&nbsp;<strong>Modulo CID</strong>&nbsp;» (da Convenzione Indennizzo Diretto)&nbsp;ci farebbe guadagnare molto tempo.</p>



<p>La più importante raccomandazione quindi sarebbe quella di averne uno sempre nel nostro veicolo insieme ad una penna per poter compilarlo scrivendo in stampatello e in modo leggibile. Quando è necessario farlo, è importante cercare di tranquillizzarci e di non innervosirci specialmente nel caso in cui non siamo noi i colpevoli (come quando il nostro veicolo è urtato). Inoltre è anche molto importante compilare questo modulo senza fretta o precipitazione per non fare errori. </p>



<p>Il quarto d&#8217;ora o i dieci minuti impiegati nella giusta compilazione di questo modulo permetteranno dopo di non aspettare molto per avere il risarcimento del danno e quindi di ricevere il compenso velocemente dalla compagnia di assicurazione.                                          Se i due conducenti si mettono d’accordo per compilare insieme il <strong>modulo CID</strong>, l’assicurazione quando riceve la richiesta per i danni alla vettura  è costretta secondo le normative, a proporre la somma del risarcimento non dopo trenta giorni (mentre per i danni avvenuti alle persone, non si devono oltrepassare i 90 giorni). Ma quando non c’è un accordo e viene rimesso il&nbsp;CAI alla propria compagnia assicurativa con una singola firma, bisogna fornire almeno una prova su come è stato avvenuto il sinistro, come per esempio testimonianze di persone che erano presenti nel momento dell’incidente e quindi fornire anche i loro dati anagrafici oppure se ci sono stati vigili urbani, carabinieri o la polizia municipale, bisognerebbe indicare il loro intervento se ce ne era uno.</p>



<p>E da ricordare che il <strong>modello CID</strong> ha la stessa struttura in tutte le lingue cioè se il sinistro avviene fuori dall’Italia, avremo da compilare gli stessi punti&nbsp;del modulo italiano. Da notare anche che quando compiliamo il modulo è uguale descrivere il nostro veicolo sotto la lettera A oppure sotto la lettera B.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="400" src="https://www.focusfinanza.com/wp-content/uploads/2020/12/modulo-cid.jpg" alt="modulo cid" class="wp-image-16924" style="width:813px;height:547px" srcset="https://www.focusfinanza.com/wp-content/uploads/2020/12/modulo-cid.jpg 600w, https://www.focusfinanza.com/wp-content/uploads/2020/12/modulo-cid-300x200.jpg 300w, https://www.focusfinanza.com/wp-content/uploads/2020/12/modulo-cid-631x420.jpg 631w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il modello CID ci risparmia tempo durante la procedura di risarcimento  dei danni subiti durante un incidente stradale da parte dalla compagnia di assicurazione .</strong></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>Porta il modulo CID sempre con te, con una penna funzionante!</em></p>
</blockquote>



<p>Eccovi quindici indicazioni da seguire per riuscire a compilare in modo giusto il <strong>modulo CID&nbsp;</strong>:</p>



<p><strong>Punto 1</strong>: Per scrivere la data bisogna mettere il giorno seguito dal mese e dall’anno e l’ora del sinistro viene espressa in ore 24 , per esempio le 15,30;</p>



<p><strong>Punto 2</strong>: &nbsp;Bisogna indicare il nome del comune, della provincia e anche della&nbsp;via o della località dove è accaduto l’incidente&nbsp;;</p>



<p><strong>Punto 3</strong>: non dimenticare mai di compilare la parte dove è scritto «&nbsp;Altre informazioni&nbsp;» nel caso in cui ci sono stati persone ferite&nbsp;;</p>



<p><strong>Punto 4</strong>: Bisogna usare più di un <strong>modulo CID</strong> quando ci sono danni a più di due veicoli e così ogni due conducenti i cui veicoli si sono urtati compilano un modulo&nbsp;;</p>



<p><strong>Punto 5</strong>: Se ci sono dei testimoni presenti sul luogo dell’incidente sarà utile la loro testimognanza per individuare correttamente le rispettive responsibiltà dei due conducenti, quindi è necessario raccogliere subito i loro dati&nbsp;per non avere ulteriori difficoltà a trovarli dopo;</p>



<p>&nbsp;<strong>Punto 6</strong>: La parola<strong> </strong>&#8220;assicurato&#8221; indica il proprietario della polizza . Quando scriviamo poi il numero di telefono è preferibile che sia un numero di rete fissa e con cui si può raggiungere l’assicurato per un eventuale bisogno più tardi di qualche informazione affinché non ci sarà spreco di tempo&nbsp;;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="600" height="394" src="https://www.focusfinanza.com/wp-content/uploads/2020/12/cid.jpg" alt="cid" class="wp-image-16925" style="width:856px;height:569px" srcset="https://www.focusfinanza.com/wp-content/uploads/2020/12/cid.jpg 600w, https://www.focusfinanza.com/wp-content/uploads/2020/12/cid-300x197.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
</div>


<p><strong>Punto 7</strong>: Dobbiamo scrivere correttamente la marca, il modello e soprattutto la targa del veicolo&nbsp;;</p>



<p><strong>Punto 8</strong>: Da compilare il modulo anche con il nome della compagnia di assicurazione poi il numero della polizza, la durata della validità della copertura che troviamo scritta sul Certificato di assicurazione. Dobbiamo inoltre dire se nella polizza sono inclusi anche i danni materiali al veicolo o no perché si deve sapere se è stata anche fatta l’assicurazione con la garanzia Kasko o Collisione o Mini-Kasko;</p>



<p><strong>Punto 9</strong>: Il &#8220;conducente&#8221; è la persona che stava al volante quando è avvenuto l’incidente. Se l’assicurato è stato lui che guidava, viene compilata la parte del conducente con gli stessi dati dell’assicurato&nbsp;;</p>



<p><strong>Punto 10</strong>: sopra il disegno dell’automobile bisogna mettere una croce solo dove è avvenuta la collisione e non evidenziare tutte le parti danneggiate&nbsp;;</p>



<p><strong>Punto 11</strong>: Bisogna fare una descrizione riassuntiva dei danni materiali visibili anché se non vengono elencati tutti perché l’esperto della compagnia caricato dell’indagine tecnica avrà il compito di indicare e precizzare il danno globale&nbsp;;</p>



<p><strong>Punto 12</strong>: Ci sono delle caselle che bisogna barrare per indicare le circostanze che discrivono la situazione di ogni veicolo e se non troviamo una circostanza adeguata non dobbiamo barrare nessuna casella, in questo caso bisogna seguire le indicazioni nei punti sucessivi (13 e 14). Non bisogna dimenticare inoltre che l’altro conducente ci potrebbe fare torto mettendo una croce su una sbagliata casella&nbsp;;</p>



<p><strong>Punto 13</strong>: Per non essere costretti di compilare di nuovo il modulo se ci sbagliamo mentre facciamo il grafico, è meglio farlo su un foglio prima di ricopiarlo sul <strong>modello CID</strong>&nbsp;;</p>



<p><strong>Punto 14</strong>: è utile scrivere qualche osservazione relativa alle circostanze dell’incidente per dare più spiegazioni senza ripetere però ciò che è stato indicato con le crocette o tramite il grafico. Quando non abbiamo torto possiamo scrivere che abbiamo raggione e chiedere all’altro conducente di indicare che è stato lui il responsabile di quello che è successo&nbsp;;</p>



<p><strong>Punto 15</strong>: il fatto che i due conducenti abbiano compilato il <strong>modello CID</strong> e messo le loro firme, rende più rapido il risarcimento. La firma è anche necessaria per denunciare il sinistro ed è obbligatoria . Nel caso in cui l’altro conducente rifiuta di compilare il <strong>modulo CID</strong>, dobbiamo compilare la nostra parte in modo integrale e per ciò che riguarda la parte riservata all’altro veicolo dobbiamo almeno scrivere la marca, il modello , la targa , il nome della compagnia di assicurazione e il numero della polizza se è possibile anche la sua validità, cerchiamo insomma di raccogliere il massimo di informazioni relative al veicolo di controparte. </p>



<p></p>
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		<title>Protesti in Camera di Commercio: come richiedere la cancellazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Conti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2024 06:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco e tasse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si parla di protesti si fa riferimento ad un atto pubblico che la Camera di Commercio ha la facoltà di muovere nei confronti di una persona. Essa può essere sia di natura fisica che giuridica. Il motivo della segnalazione risiede quasi sempre un mancato pagamento, come ad esempio di un assegno o una cambiale. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quando si parla di <strong>protesti</strong> si fa riferimento ad un atto pubblico che la <strong>Camera di Commercio</strong> ha la facoltà di muovere nei confronti di una persona.</p>



<p>Essa può essere sia di natura fisica che giuridica. Il motivo della segnalazione risiede quasi sempre un<strong> mancato pagamento</strong>, come ad esempio di un assegno o una cambiale. Pertanto, nel momento in cui si rientra in tale situazione, il soggetto interessato finisce nella listadei protestati.</p>



<p>Tuttavia, molti non sono a conoscenza del fatto che la Camera di Commercio aggiorna mensilmente l’<strong>elenco dei protesti</strong>, così da poterlo pubblicare in un archivio, detto Registro Informatico. Di conseguenza, si può effettuare la domanda per <strong>segnalare un errore</strong> o essere eliminati definitivamente (ovviamente se i debiti risultano saldati).</p>



<p>Ma a questo punto ci si chiede: in che modo è possibile <strong>richiedere la cancellazione</strong>? A tal proposito, esiste la <strong>Visura Protesti</strong>. Si tratta di un servizio che offre l’opportunità di modificare la propria posizione di protestato nella CCIAA (disciplinata dalla legge numero 235 del 2000). </p>



<p>Per fare ciò, sarà sufficiente recarsi presso l’ente di riferimento (ovvero la Camera di Commercio) e chiedere una visura con relativa cancellazione protesti. Ma se per questioni lavorative (o altre ragioni), non avete a disposizione molto tempo per poter stare dietro alle procedure burocratiche, allora sappiate che si può fare tutto in via telematica.</p>



<p>In questo modo, non sarete obbligati a recarvi fisicamente presso gli sportelli fisici. Anzi, potrete inviare la domanda stando comodamente da casa. E anche dal punto di vista di difficoltà, sappiate che la procedura via web risulta sempre davvero semplicissima. Infatti, basterà <strong>compilare un form</strong> con alcuni dati ed il gioco è fatto.</p>



<p>L’unica accortezza, sarà quella di munirvi di alcuni documenti (necessari per poter inviare la domanda). A seguire, vi spieghiamo come fare:</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cancellazione protesti Camera di Commercio</strong></h2>



<p>Come vi abbiamo già accennato in precedenza, le procedure di cancellazione non sono uguali per tutti.</p>



<p>Infatti, esistono diversi casi di protestati, per esempio il mancato pagamento di una cambiale o un errore di trascrizione dati. Oppure, se risulta il versamento di un debito (comprensivo di interessi e spese), da meno di un anno del giorno di iscrizione al protesto, sarà possibile effettuare una domanda.</p>



<p>Per avviare la procedura, il soggetto interessato dovrà andare in uno degli<strong> sportelli fisici della&nbsp;Camera di Commercio</strong>. Ovviamente, sarà importante avere con sé una serie di documenti essenziali, che serviranno per poter far andare tutto a buon fine.</p>



<p>Andando nello specifico, troviamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>I vari documenti d&#8217;identità del debitore (come Carta d’Identità Elettronica CIE, il codice fiscale e così via);</li>



<li>Tutte le originali delle cambiali.</li>
</ul>



<p>Se non si dovesse disporre delle originali cambiali, allora sarà necessario presentare la <strong>dichiarazione sostitutiva</strong> a firma autentica del creditore. In allegato, egli dovrà allegare tutti i suoi documenti d’identità e la conferma vera e propria sul pagamento effettuato.</p>



<p>Vi abbiamo appena presentato il caso in cui il <strong>protestato</strong> ha saldato le varie cambiali. Adesso però sorge spontanea la domanda: cosa bisogna presentare nelle situazioni in cui si verificano degli errori (e dunque non è assolutamente colpa del soggetto interessato)?</p>



<p>La risposta è molto semplice. Sarà indispensabile presentare tutti i <strong>documenti d’identità</strong> sopracitati (ovvero la Carta d’Identità Elettronica CIE, il codice fiscalee via dicendo), più un certificato che vada a rendere noto l’errore e la relativa illegittimità.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cancellazione protesti telematiche</strong></h3>



<p>In alternativa alla domanda presso la Camera di Commercio, si può tranquillamente optare per la <strong>procedura in via telematica</strong>.</p>



<p>Infatti, ci sono vari siti che danno modo di avviare pratiche di <strong>cancellazione dei protesti</strong>, oppure effettuare delle semplici visure. Basti pensare a <em>Tutto Visure,</em> nonché sito leader nel settore, dove è possibile anche fare indagini su aziende, visure catastali, visure camerali, PRA e tanto altro ancora.</p>



<p>Chiedere di controllare se si è citati nell’<strong>elenco dei protestati </strong>è davvero super semplice. A tal proposito, basterà collegarsi sul portale e selezionare la voce protesti.</p>



<p>Dopodiché, dovrete indicare la natura dei protesti: vi comparirà un form da compilare, in cui sarà necessario inserire una serie di dati anagrafici dell’intestatario. Ad esempio: il nome, il cognome, la provincia di appartenenza e il codice fiscale (se si parla di <strong>persona fisica</strong>). Invece, in caso di <strong>persona giuridica</strong>, bisognerà compilare con: la ragione sociale, la partita IVA e la provincia della sede legale (quando si parla di una persona giuridica).</p>



<p>A questo punto ci si chiede: quali sono invece i <strong>tempi di cancellazione protesti</strong>? Quasi sempre, si parla di&nbsp;una ventina digiorni al massimo, chiaramente successivi alla data di presentazione dell&#8217;istanza. Le tempistiche potrebbero allungarsi se dovessero verificarsi ulteriori irregolarità. Quando inviate la richiesta, l&#8217;ente provvederà alla&nbsp;cancellazione del nominativoprotestato, presente sull’elenco.</p>



<p>E come vi abbiamo già detto nel paragrafo precedente, nel caso in cui si dovesse chiedere la <strong>cancellazione del protesto</strong> a causa di un mancato pagamento (assegno o cambiale versata oltre un anno dalla scadenza prefissata), il debitore dovrà presentare dei documenti volti a certificare l’errore.</p>
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		<title>Finanziamenti a fondo perduto per PMI e autonomi</title>
		<link>https://www.focusfinanza.com/finanziamenti-a-fondo-perduto-per-pmi-e-autonomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Conti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2020 23:35:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[contributi fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti alle imprese]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti europei]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti piccole e medie imprese]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti statali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In piena emergenza sanitaria da Covid-19, dopo circa tre mesi di lockdown le aziende e i professionisti italiani devono affrontare la Fase 2 e ripartire tra mille difficoltà e ostacoli. Dopo la prima erogazione di finanziamenti a garanzia statale inserita nel decreto Cura Italia, il Governo ha varato una delle misure più attese da imprese [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In piena emergenza sanitaria da Covid-19, dopo circa tre mesi di lockdown le aziende e i professionisti italiani devono affrontare la Fase 2 e ripartire tra mille difficoltà e ostacoli. Dopo la prima erogazione di finanziamenti a garanzia statale inserita nel decreto Cura Italia, il Governo ha varato una delle misure più attese da imprese e Partite Iva.  6 miliardi di euro di <strong>finanziamenti a fondo perduto</strong> a favore di PMI, lavoratori autonomi e titolari di reddito agrario con fatturato annuo con meno di 5 milioni di euro.</p>



<p>Il contributo minimo è di 1000 euro per le persone fisiche e 2000 mila euro per le imprese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come funziona?</h2>



<p>I beneficiari di questa misura straordinaria sono i soggetti esercenti attività di impresa e di lavoro autonomo, i titolari di partita Iva comprese le aziende individuali esercenti attività agricola o commerciale con fatturati inferiori a 5 milioni di euro.</p>



<p>Il requisito fondamentale è la riduzione degli incassi di Aprile 2020 che devono essere superiori ai 2/3 del fatturato dello stesso mese dell’anno 2019.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Finanziamenti a fondo perduto</strong>: quali importi si possono ottenere?</h2>



<p>Per calcolare l’importo occorre sapere la differenza di fatturato tra il mese Aprile 2019 e il mese Aprile 2020.</p>



<p>Ottenuta la differenza occorre applicare una percentuale a tale importo:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>per chi ha fatturato fino a 400 mila euro nell’anno 2019 si applica la percentuale del 20%;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>si applica il 15% per imprese e partite IVA con incassi 2019 fra 400 mila e 1 milione di euro;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>si applica il 10% per chi ha fatturato nel 2019 fra 1 e 5 milioni di euro.</li></ul>



<p>Questi <strong>finanziamenti statali</strong> non concorrono alla formazione di reddito imponibile per la dichiarazione dei redditi dell’anno 2021. Quindi non si pagheranno tasse su queste somme ricevute.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come si fa la richiesta di <strong>finanziamenti alle imprese</strong>?</h2>



<p>La domanda deve essere presentata tramite procedura telematica all’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/emergenza-coronavirus">Agenzia delle Entrate</a>. Il Fisco verserà la somma automaticamente sul conto corrente bancario/postale della persona fisica o della società.</p>



<p>Per procedere all&#8217;inoltro della domanda occore un&#8217; autocertificazione dei requisiti prescritti nella legge allegata ad un’autocertificazione di regolarità antimafia. È prevista una finestra temporale di 60 giorni dalla data di partenza per inoltrare la domanda, questa data sarà comunicata dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sanzioni per dichiarazioni mendaci su <strong>finanziamenti imprese</strong></h2>



<p>Solo dopo l’erogazione di questi <strong>contributi a fondo perduto</strong> l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza effettueranno accurati controlli. Nel caso di dichiarazioni mendaci le sanzioni saranno amministrative (multe) e penali. Verrà pertanto applicato l’art. 316-ter del Codice penale (indebita percezione e truffa ai danni dello Stato).</p>



<p>Inoltre, nel caso di indebite somme percepite per <strong>finanziamenti piccole e medie imprese</strong>, il Fisco provvederà al totale recupero delle somme maggiorato di sanzioni pecuniarie che vanno dal 100 al 200 % oltre gli interessi. Nel caso di mendaci dichiarazioni in merito alla regolarità antimafia è previsto il carcere da 2 a 6 anni.</p>



<p>Per ulteriori informazioni su <strong>Contributi a fondo perduto</strong></p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="dRd8CvdgQLs"><iframe title="CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO (Decreto Rilancio). Tutte le novità" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/dRd8CvdgQLs?feature=oembed&#038;enablejsapi=1&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>




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		<title>Finanziamenti Europei 2020: guida alla domanda</title>
		<link>https://www.focusfinanza.com/finanziamenti-europei-2020-guida-alla-domanda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Conti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2020 18:25:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bandi europei]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti europei]]></category>
		<category><![CDATA[fondi europei]]></category>
		<category><![CDATA[pmi italiane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finanziamenti europei per imprese e start up Finanziamenti europei &#8211; In un contesto di profonda crisi economica e sanitaria a causa della grave pandemia da coronavirus, la sopravvivenza e il futuro delle aziende sono legate a doppio filo dagli investimenti e dall’accesso al credito. Uno dei molteplici strumenti a disposizione delle aziende sono i finanziamenti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="448" height="251" src="https://www.focusfinanza.com/wp-content/uploads/2020/05/Finanziamenti-europei-2020.jpeg" alt="finanziamenti europei 2020" class="wp-image-883" srcset="https://www.focusfinanza.com/wp-content/uploads/2020/05/Finanziamenti-europei-2020.jpeg 448w, https://www.focusfinanza.com/wp-content/uploads/2020/05/Finanziamenti-europei-2020-300x168.jpeg 300w" sizes="(max-width: 448px) 100vw, 448px" /><figcaption class="wp-element-caption">finanziamenti europei per imprese e start up</figcaption></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Finanziamenti europei per imprese e start up</h2>



<p class="has-drop-cap"><strong><em>Finanziamenti europei</em></strong> &#8211; In un contesto di profonda crisi economica e sanitaria a causa della <strong>grave pandemia da coronavirus</strong>, la sopravvivenza e il futuro delle aziende sono legate a doppio filo dagli investimenti e dall’accesso al credito. </p>



<p>Uno dei molteplici strumenti a disposizione delle aziende sono i <strong>finanziamenti europei</strong>, risorse stanziate dall’UE per imprese e start up.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>Finanziamenti europei, come richiederli al tempo del coronavirus</strong></p>
</blockquote>



<p>Sono disponibili diversi tipi di <strong>fondi europei</strong> (prestiti, microcredito, garanzie bancarie) per le imprese di qualsiasi dimensione (incluse le ditte individuali, le microimprese e le PMI). Ogni anno l’UE sostiene e finanzia più di 200.000 aziende del mercato unico europeo.</p>



<p>Questi finanziamenti nascono con l’obiettivo ambizioso di favorire l’integrazione economica e sociale tra i 27 paesi membri nel rispetto di un’economia di mercato aperta e in libera concorrenza.</p>



<p>Sono risorse provenienti dalla riscossione di dazi doganali delle merci che entrano nel mercato unico europeo, da una quota parte di versamenti Iva sulla vendita di prodotti e in misura maggiore dallo stanziamento annuale di risorse finanziarie degli stati UE in base al Pil nazionale.</p>



<p>Per accedere a questo tipo di <strong>fondi europei</strong>, la Commissione UE e gli organismi istituzionali nazionali e regionali provvedono alla pubblicazione di avvisi e bandi.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h3 class="wp-block-heading">Tipologie di Finanziamenti Europei</h3>
</div></div>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Finanziamenti europei Diretti</strong>: sono gestiti interamente dalla Commissione Europea (il Governo dell’UE) che eroga fondi attraverso programmi come Horizon 2020, Creative, Cosme ecc…</li>
</ul>



<p>Questi sono assegnati attraverso una <em>call for proposal</em> mediante la creazione di un partenariato trasnazionale (di almeno due paesi membri). </p>



<p>Il contributo non è riconosciuto al 100% dei costi del progetto, quindi l’azienda partecipante deve dimostrare di avere la capacità di spesa per sostenere gli ulteriori costi di sviluppo.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Non è riconosciuto il 100% dei costi del progetto nella richiesta dei <strong>finanziamenti europei diretti</strong></p>
</blockquote>



<p>Per maggiori informazioni sulle modalità di presentazione delle domande potete consultare il sito della <a href="https://ec.europa.eu/info/research-and-innovation/funding/how-apply/application-process_it" rel="nofollow">Commissione Europea</a>. </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Indiretti</strong>: sono stanziati dalla Commissione Europea ma amministrati dagli stati membri attraverso lo stato e le regioni.</li>
</ul>



<p>Si distinguono in:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong><em>Finanziamenti europei indiretti</em></strong>:</li>



<li><strong>PON</strong> (Programma operativo nazionale), se gestiti da autorità locali nazionali come i ministeri.</li>



<li><strong>POR</strong> (Programma operativo regionale).</li>



<li><strong>FESR</strong> (Fondo Sociale di Sviluppo Regionale), nel caso di organismi regionali.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">Come accedere ai fondi europei?</h2>



<p>Per partecipare l’azienda deve compilare la domanda di finanziamento utilizzando una delle piattaforme online sul sito dell’ente che gestisce il bando.</p>



<p>Ad esempio, <a href="https://www.invitalia.it/" rel="nofollow">Invitalia</a> (società del Ministero dello Sviluppo Economico) ha la gestione della maggior parte dei <strong>fondi europei</strong> strutturali. Sul sito è possibile consultare tutti i tipi di bandi per le diverse tipologie di aziende.</p>



<p>Compilare i <strong>bandi europei</strong> non è affatto una cosa semplice, pertanto è sempre meglio affidarsi ad esperti professionisti del settore ( Europe financial advisor) o studi di commercialisti.</p>



<p>L’azienda infatti dovrà allegare un dettagliato <strong>business plan</strong> per presentare il progetto imprenditoriale da finanziare, le <strong>strategie commerciali</strong> e le previsioni di ricavi.</p>



<p>In questo documento deve essere redatto un accurato piano di marketing (analisi di mercato,<strong> analisi della concorrenza</strong>, analisi del prodotto, analisi dei prezzi) e una precisa previsione triennale tra <strong>costi fissi, investimenti, entrate ed uscite.</strong></p>



<p>Oltre al business plan occorre presentare dettagliate informazioni strutturali sulla vita dell’azienda (scritture contabili, bilanci annuali, conto economico e stato patrimoniale).</p>



<p>Ulteriori informazioni sulle modalità di accesso ai finanziamenti europei:</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="t2KPyIm39kI"><iframe loading="lazy" title="Fondi UE per le imprese, le video interviste di Invitalia: 6. Informazioni e pubblicità" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/t2KPyIm39kI?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>Per maggiori dettagli vi invito a leggere ed approfondire l&#8217;argomento sui Finanziamenti europei sul sito Money.it</p>



<p><strong>Leggi anche</strong>:  <a title="bitcoins wallet" href="https://www.focusfinanza.com/bitcoins-wallet-cose-e-come-aprire-un-bitcoin-wallet/">bitcoins wallet</a> &#8211; <a title="cometafondo" href="https://www.focusfinanza.com/cometafondo-tutte-le-informazioni-e-caratteristiche-del-fondo-cometa/">cometafondo</a> &#8211; <a title="quotazioni petrolio" href="https://www.focusfinanza.com/quotazioni-petrolio-tutto-sulle-quotazioni-petrolifere/">quotazioni petrolio</a> &#8211; <a title="prezzo petrolio" href="https://www.focusfinanza.com/prezzo-del-petrolio-analisi/">prezzo petrolio</a> &#8211; <a title="quotazioni petrolifere" href="https://www.focusfinanza.com/quotazioni-petrolifere-prezzo-petrolio-in-tempo-reale/">quotazioni petrolifere</a> &#8211; <a title="mercati asiatici oggi" href="https://www.focusfinanza.com/mercati-asiatici-oggi-migliori-etf-per-investire/">mercati asiatici oggi</a> &#8211; <a title="prezzo WTI" href="https://www.focusfinanza.com/prezzo-wti-come-investire-efficacemente-sul-petrolio/">prezzo WTI</a> &#8211; <a title="quotazione del petrolio" href="https://www.focusfinanza.com/quotazione-del-petrolio/">quotazione del petrolio</a> &#8211; <a title="quotazione metalli preziosi" href="https://www.focusfinanza.com/quotazione-metalli-preziosi/">quotazione metalli preziosi</a> &#8211; <a title="quotazione criptovaluta" href="https://www.focusfinanza.com/quotazione-criptovaluta-valori-dati-mercato-in-tempo-reale/">quotazione criptovaluta</a> &#8211; <a href="https://www.focusfinanza.com/yahoo-finanza-scarica-la-nuova-app-su-store-e-google-play/" title="yahoo finanza">yahoo finanza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.focusfinanza.com/finanziamenti-europei-2020-guida-alla-domanda/">Finanziamenti Europei 2020: guida alla domanda</a> proviene da <a href="https://www.focusfinanza.com">Focusfinanza.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ENEA ristrutturazioni 2018: guida ai bonus detrazioni fiscali ristrutturazione 2018</title>
		<link>https://www.focusfinanza.com/enea-ristrutturazioni-2018-guida-ai-bonus-detrazioni-fiscali-ristrutturazione-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Conti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Mar 2018 12:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agevolazioni Fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e tasse]]></category>
		<category><![CDATA[bonus ristrutturazione 2018]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni fiscali ristrutturazione 2018]]></category>
		<category><![CDATA[enea 2018]]></category>
		<category><![CDATA[enea ristrutturazioni]]></category>
		<category><![CDATA[enea ristrutturazioni 2018]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.focusfinanza.com/?p=697</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tutto su come effettuare la comunicazione ENEA ristrutturazioni 2018. Sito internet e modalità di invio della pratica per poter aver accesso alle detrazioni fiscali ristrutturazione 2018 sugli oneri che portano ad un vantaggio in termini di risparmio energetico e quindi avere accesso ai bonus ristrutturazione 2018. Su FocusFinanza.com tutto su ENEA ristrutturazioni 2018. La pratica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.focusfinanza.com/enea-ristrutturazioni-2018-guida-ai-bonus-detrazioni-fiscali-ristrutturazione-2018/">ENEA ristrutturazioni 2018: guida ai bonus detrazioni fiscali ristrutturazione 2018</a> proviene da <a href="https://www.focusfinanza.com">Focusfinanza.com</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" width="512" height="195" src="https://www.focusfinanza.com/wp-content/uploads/2020/03/enea-ristrutturazioni-2018.jpg" alt="enea ristrutturazioni 2018" class="wp-image-698" style="width:589px;height:224px" srcset="https://www.focusfinanza.com/wp-content/uploads/2020/03/enea-ristrutturazioni-2018.jpg 512w, https://www.focusfinanza.com/wp-content/uploads/2020/03/enea-ristrutturazioni-2018-300x114.jpg 300w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></figure>



<p>Tutto su come effettuare la comunicazione <strong><cite><b><i>ENEA ristrutturazioni 2018</i></b></cite></strong>. Sito internet e modalità di invio della pratica per poter aver accesso alle <strong><em>detrazioni fiscali ristrutturazione 2018</em></strong> sugli oneri che portano ad un vantaggio in termini di risparmio energetico e quindi avere accesso ai <strong><em>bonus ristrutturazione 2018</em></strong>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Su <strong><em>FocusFinanza.com</em></strong> tutto su <strong><em>ENEA ristrutturazioni 2018</em></strong>.</p>
</blockquote>



<p>La pratica di <strong><cite><b><i>ENEA ristrutturazioni 2018</i></b></cite></strong>, dovrà essere inviata a termine dei lavori, così da avere accesso alle <strong><em>detrazioni fiscali bonus ristrutturazione 2018</em></strong> .</p>



<p>La trasmissione della documentazione è obbligatoria e dovrà rispettare le scadenze imposte dalla Legge pena l&#8217;esclusione dall’accesso alle&nbsp;<strong>detrazioni fiscali ristrutturazione 2018</strong>&nbsp;e sarà obbligatorio trasmettere il tutto sul portale di riferimento dell&#8217;anno di termine dei lavori (il mancato rispetto dei termini previsti comporterà l&#8217;esclusione del soggetto dai  <strong><em>bonus ristrutturazione 2018</em></strong> .</p>



<p>Al fine di aver possibilità di ottenere le <strong>detrazioni fiscali ristrutturazione 2018</strong> va ricordato che il carteggio relativo alle pratiche <strong>ENEA ristrutturazioni 2018 </strong>per Legge è fatto obbligo&nbsp;unicamente per quei lavori mirati a ristrutturare per il conseguimento di un <strong>risparmio energetico</strong>, come da lista specificata nelle righe sotto. Di fatto, il <strong>bonus ristrutturazione 2018</strong> è normato dalle stesse regole che regolano da tempo i vari <em>ecobonus</em>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Su <strong><em>FocusFinanza.com</em></strong> tutto su <strong><em>ENEA ristrutturazioni 2018</em></strong>.</p>
</blockquote>



<p>La trasmissione della documentazione non è particolarmente complicata e la guida è pubblicata da ENEA sul proprio portale. Ma comunque, noi di <strong>FocusFinanza.com</strong> vi indicheremo dettagliatamente&nbsp;la modalità di compilazione della pratica <strong>ENEA ristrutturazioni 2018</strong> per avere accesso alle&nbsp;<strong><em>detrazioni fiscali bonus ristrutturazione 2018</em></strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><cite><b><i>ENEA ristrutturazioni 2018</i></b></cite>, il sito di riferimento</h2>



<p>Il <strong>sito web </strong>a cui collegarsi<strong> per trasmettere ad ENEA</strong>&nbsp;il tutto è:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>siti a cui collegarsi per la pratica <strong>ENEA ristrutturazioni 2018</strong>:</li>



<li><a title="ENEA ristrutturazioni 2018" href="https://ristrutturazioni2018.enea.it/" target="_blank" rel="nofollow noreferrer noopener">https://ristrutturazioni2018.enea.it</a>, per tutti quei lavori terminati per nell&#8217;anno 2018;</li>



<li>raggiungibile anche da qui: <a title="ENEA ristrutturazioni 2018" href="https://detrazionifiscali.enea.it/" rel="nofollow">https://detrazionifiscali.enea.it/</a>.</li>
</ol>



<p>Ricordiamo che il rispetto delle tempistiche stabilite per Legge per l&#8217;invio della documentazione deve essere rispettata scrupolosamente al fine di non perdere il diritto alle <strong><em>detrazioni fiscali bonus ristrutturazione 2018</em></strong> .</p>



<p>Da tenere a mente che le&nbsp;<strong>scadenze</strong>&nbsp;per la trasmissione della pratica <strong>ENEA ristrutturazioni 2018</strong> è stabilita a&nbsp;<strong>90 giorni dal termine di fine dei lavori o del successivo collaudo</strong>. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p> Su <strong><em>FocusFinanza.com</em></strong> tutto su <strong><em>detrazioni fiscali ristrutturazione 2018</em></strong>. </p>
</blockquote>



<p><strong>Anticipazione per il 2019</strong>. In merito alla pratica <strong>ENEA ristrutturazioni 2018</strong>, anche per il 2019, nonostante questi paletti, per i lavori con data di termine lavoro fissata tra il 01-01-2019 e il 11-03-2019, la scadenza dei 90 giorni parte dalla data dell’11&nbsp;marzo, che combacia con la data di pubblicazione del sito. Dalla decorrenza di questa data sarà obbligatoria la trasmissione della pratica ad ENEA al fine di usufruire delle&nbsp;<strong><em>detrazioni fiscali bonus ristrutturazione 2018</em></strong>.</p>



<p>Tale obbligo è pervenuto con la Legge del Bilancio 2018, avente intento di monitorare e valutare il successivo risparmio energetico derivante dai lavori di ristrutturazione, ed avere quindi accesso al <strong><em>bonus ristrutturazione 2018</em></strong>.</p>



<p>Vediamo ora, di seguito, le istruzioni per compilare la comunicazione <strong>ENEA ristrutturazioni 2018</strong>. Tutto il necessario per compilare correttamente i ciò di cui avrete bisogno al fine di poter accedere al <strong>bonus ristrutturazione 2018 detrazioni fiscali</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Istruzioni comunicazione <cite><b><i>ENEA ristrutturazioni 2018</i></b></cite></h3>



<p>La guida contenente le&nbsp;<strong>istruzioni</strong>&nbsp;da seguire per la pratica <strong>ENEA ristrutturazioni 2018 </strong>è stata messa online e pubblicata il 21&nbsp;novembre scorso, e sarà la stessa da seguire per la richiesta detrazioni anche per l&#8217;anno 2019.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p> Su <strong><em>FocusFinanza.com</em></strong> tutto su <strong><em>bonus ristrutturazione 2018</em></strong>. </p>
</blockquote>



<p>Ottenuto ed eseguito l’accesso al sito di ENEA, nella scadenza più volte rappresentata dei 90 giorni dal termine dei tuoi lavori o del successivo collaudo, dovrai seguire gli step sotto descritti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>ENEA ristrutturazioni 2018</strong> &#8211; fasi da seguire:</li>



<li>FASE PRIMA &#8211; registrare l&#8217;utente;</li>



<li>FASE SECONDA &#8211; inserire i dati di chi beneficerà del <strong>bonus ristrutturazione 2018</strong>;</li>



<li>FASE TERZA &#8211; inserimento dati immobile destinatario dei lavori;</li>



<li>FASE QUARTA &#8211; compilazione scheda dei lavori;</li>



<li>FASE QUINTA &#8211; fase di riepilogo;</li>



<li>FASE SESTA &#8211; trasmissione della pratica &#8220;<strong>detrazioni fiscali ristrutturazione 2018</strong>&#8220;. </li>
</ul>



<p>Evidenziamo che il corretto rispetto di tutte le fasi è prioritario per la corretta trasmissione della domanda. La mancata trasmissione, esclude il soggetto dall’accesso:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>alle <strong>detrazioni fiscali ristrutturazione 2018</strong>;</li>



<li>al <strong>bonus ristrutturazione 2018</strong>.</li>
</ol>



<p>Proprio questa difficoltà nella corretta compilazione della pratica <strong>ristrutturazioni 2018</strong> ha sollevato notevoli perplessità da parte degli utenti aventi causa: molti di essi hanno espresso l&#8217;obbligo di un <strong>intervento da parte di tecnici specializzati o dei professionisti</strong>&nbsp;del settore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">ENEA ristrutturazioni 2018: quando è obbligatoria?</h2>



<p>Ecco a voi, di seguito una <strong>lista di lavori</strong>&nbsp;dove è&nbsp;fatto obbligo <strong>della trasmissione ad ENEA</strong>&nbsp;della domanda per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>detrazioni fiscali ristrutturazione 2018</strong>;</li>



<li><strong>bonus ristrutturazione 2018</strong>.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-table"><table><thead><tr><th>Tipologia di componenti o di  tecnologie</th><th>Tipologia dell&#8217;intervento o dei lavori</th></tr></thead><tbody><tr><td>Struttura edilizia</td><td>&#8211; riduzione dei valori della trasmittanza sulle pareti verticali che rinchiudono le aree riscaldate dai fattori esterni;<br>&#8211;&nbsp;riduzione dei valori della trasmittanza sulle strutture orizzontali non trasparenti o sulle coperture che limitano aree riscaldate dall’esterno.</td></tr><tr><td>Infissi e simili</td><td>&#8211; riduzione dei valori della trasmittanza nelle strutture di serramenti che limitano le aree riscaldate</td></tr><tr><td>Impianti e strutture tecnologici o tecnologiche</td><td>&#8211; installazione sistemi per produrre acqua calda sanitaria o per riscaldamento;<br>&#8211;&nbsp;sostituzione dei generatori per il calore con sistemi tipo caldaie a condensazione;<br>&#8211;&nbsp;eventuale adeguamento dell’impianto;<br>&#8211;&nbsp;installazione pompe di calore per climatizzare gli ambienti o il successivo adeguamento;<br>&#8211;&nbsp;sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell’impianto;<br>&#8211;&nbsp;montaggio dei sistemi per regolare termicamente in building automation;<br>&#8211;&nbsp;impianti fotovoltaici</td></tr><tr><td>Acquisto elettrodomestici come:</td><td>&#8211; forni in classe di riparmio energetico;<br>&#8211;&nbsp;frigoriferi in classe di riparmio energetico ;<br>&#8211;&nbsp;lavastoviglie in classe di riparmio energetico ;<br>&#8211;&nbsp;piani cottura elettrici in classe di riparmio energetico ;<br>&#8211;&nbsp;lavasciuga in classe di riparmio energetico ;<br>&#8211;&nbsp;lavatrici in classe di riparmio energetico </td></tr></tbody></table></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Per maggiori informazioni sui  <strong>bonus ristrutturazione 2018</strong> oppure sulle pratiche per le <strong>detrazioni fiscali ristrutturazione 2018</strong> vai su <strong><em><a title="ENEA ristrutturazioni 2018" href="https://ristrutturazioni2018.enea.it">ENEA ristrutturazioni 2018</a></em></strong>.</h3>



<p><strong>Leggi anche</strong>:  <a title="bitcoins wallet" href="https://www.focusfinanza.com/bitcoins-wallet-cose-e-come-aprire-un-bitcoin-wallet/">bitcoins wallet</a> &#8211; <a title="cometafondo" href="https://www.focusfinanza.com/cometafondo-tutte-le-informazioni-e-caratteristiche-del-fondo-cometa/">cometafondo</a> &#8211; <a title="prezzo petrolio" href="https://www.focusfinanza.com/prezzo-del-petrolio-analisi/">prezzo petrolio</a>  &#8211; <a title="mercati asiatici oggi" href="https://www.focusfinanza.com/mercati-asiatici-oggi-migliori-etf-per-investire/">mercati asiatici oggi</a> &#8211; <a title="prezzo WTI" href="https://www.focusfinanza.com/prezzo-wti-come-investire-efficacemente-sul-petrolio/">prezzo WTI</a> &#8211; <a title="quotazione del petrolio" href="https://www.focusfinanza.com/quotazione-del-petrolio/">quotazione del petrolio</a> &#8211; <a title="quotazione metalli preziosi" href="https://www.focusfinanza.com/quotazione-metalli-preziosi/">quotazione metalli preziosi</a> &#8211; <a href="http://www.focusfinanza.com/quotazione-oro-usato-prezzo-valutazione-e-valore-in-tempo-reale/" title="quotazione oro usato">quotazione oro usato</a></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.focusfinanza.com/enea-ristrutturazioni-2018-guida-ai-bonus-detrazioni-fiscali-ristrutturazione-2018/">ENEA ristrutturazioni 2018: guida ai bonus detrazioni fiscali ristrutturazione 2018</a> proviene da <a href="https://www.focusfinanza.com">Focusfinanza.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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