In una decisione inattesa, il Monte dei Paschi di Siena (MPS), recentemente privatizzato, ha lanciato un’offerta pubblica di scambio (OPS) da 13,3 miliardi di euro su Mediobanca. La notizia è stata resa pubblica nella mattina di venerdì 24 gennaio 2025, dopo un consiglio di amministrazione straordinario tenutosi la sera precedente.
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Mossa a sorpresa di MPS: OPS su Mediobanca
Dettagli dell’offerta
L’OPS prevede un prezzo implicito di 15,992 euro per azione Mediobanca, con un concambio di 2,3 azioni MPS per ogni azione Mediobanca, rappresentando un premio del 5,03% rispetto alla chiusura del 23 gennaio. L’assemblea straordinaria degli azionisti di MPS è stata convocata per il 15 aprile, con l’obiettivo di deliberare l’aumento di capitale necessario per finalizzare l’operazione. Advisor dell’operazione sono J.P. Morgan e UBS.
L’importanza strategica dell’operazione
Questa mossa mira a creare un nuovo campione bancario nazionale, con sinergie attese pari a circa 700 milioni di euro all’anno e un’accelerazione nell’utilizzo delle Deferred Tax Assets (DTA) per un valore di 1,2 miliardi di euro. Inoltre, l’operazione potrebbe avere un impatto significativo su Generali, di cui Mediobanca detiene il 13,1%.
Tra i principali attori dell’operazione ci sono Francesco Gaetano Caltagirone e Delfin (la holding della famiglia Del Vecchio), che detengono rispettivamente il 7,7% e il 19,908% di Mediobanca, oltre a essere azionisti rilevanti di Generali e del nuovo assetto azionario di MPS. Il Tesoro italiano, pur avendo ridotto la propria partecipazione in MPS all’11,7%, rimane il primo azionista.
Reazione dei mercati
La reazione del mercato all’annuncio è stata immediata. Mediobanca ha registrato un rialzo intraday fino a 15,875 euro, prima di stabilizzarsi intorno a 15,80 euro con un incremento del 3,3%. Dall’altra parte, le azioni MPS hanno subito un ribasso significativo, toccando un minimo intraday di 6,262 euro e chiudendo con una perdita del 7,4%, attestandosi a 6,46 euro. La volatilità dei due titoli rimane elevata.
Analisi tecnica
Mediobanca: il trend della preda
Mediobanca ha aperto un ampio gap rialzista, superando quota 15,50 euro. I prossimi obiettivi tecnici al rialzo si trovano nell’area compresa tra 16 e 16,185 euro.
MPS: il trend del predatore
MPS ha invece registrato un ampio gap al ribasso, scendendo sotto le medie mobili a 21 e 50 sedute, posizionate rispettivamente a 6,876 e 6,471 euro. I prossimi supporti tecnici si trovano nelle aree di 6 e 5,70 euro.
Prospettive future, su chi investire?
L’operazione rappresenta una tappa fondamentale nel riassetto del panorama bancario italiano, con il potenziale di ridefinire gli equilibri del settore. Tuttavia, l’esito dipenderà dalle decisioni degli azionisti e dalla capacità di MPS di integrare Mediobanca, massimizzando le sinergie previste e affrontando le sfide di mercato. Investire ora in queste due azioni potrebbe comunque riverlarsi prolifico in ottica a medio/lungo termine.







